ATTIVITA' INNOVATIVE

SINTESI DELLE APPLICAZIONI E DELLE POSSIBILI ATTIVITA’ INNOVATIVE:

 

1)PROGETTAZIONE, INSTALLAZIONE, MANUTENZIONE E GESTIONE DI IMPIANTI TECNOLOGI :

 

- IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO CON SISTEMI IDRONICI

 

- IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO CON SISTEMI AD ESPANSIONE DIRETTA VRV

 

- IMPIANTI SOLARI QUALI SOLARE TERMICO E SOLARE FOTOVOLTAICO

 

- IMPIANTI A BIOMASSE E DIGESTORI ANAEROBICI

 

- IMPIANTI GEOTERMICI

 

- IMPIANTI IDRAULICI CIVILI

 

- IMPIANTI ANTINCENDIO

 

- IMPIANTI A PANNELLI RADIANTI PAVIMENTO-SOFFITTO

 

- IMPIANTI A POMPE DI CALORE

 

- INTERVENTI EDILI ATTI A MODIFICARE LA CLASSE ENERGETICA DI EDIFICI RESIDENZIALI E CASE PRIVATE

 

- TRATTAMENTO E RIUTILIZZO DELLE ACQUE REFLUE

 

- LATTONERIA

 

- PICCOLI INTERVENTI EDILI

 

 

2) TRATTAMENTO DEI REFLUI DA ALLEVAMENTI ZOOTECNICI

 

3) TRATTAMENTO DEI REFLUI CASEARI

 

4)TRATTAMENTO DELLA FORSU ( Frazione Organica Rifiuti Solidi Urbani).

Il brevetto n.0001412246 rilasciato in data 27 novembre 2014 con il titolo “procedimento di produzione di biogas e di gas di sintesi”, inventore Ing. Giuseppe Vitiello , descrive un processo di trattamento delle matrici organiche, ed in particolare della FORSU, finalizzato a produrre contemporaneamente Biogas e Syngas o compost. Il processo è già stato applicato in un impianto di proprietà Nuova Agri-Cultura srl e localizzato a Francavilla Fontana (BR)

 

ESTRATTO BREVETTO

 

FILMATO IMPIANTO .

 

Il processo utilizza un apposito macchinario, denominato commercialmente E.c.o. PR 3 ( Estrattore della Componente Organica PutRescibile e PRessione PRogressiva) che separa in modo estremamente efficace la componente liquida, ricca di carbonio volatile, dalla matrice solida, con basso tenore di umidità e di carbonio volatile

 

ESPERIENZA IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO PITEGLIO

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La fase liquido-fangosa viene utilizzata per produrre biogas in digestori semplici ed efficienti, operanti in termofilia; essendo la matrice in ingresso praticamente priva di solidi non volatili e/o di inerti, il digestato viene depurato con un innovativo processo biologico a cicli alternati in vasca unica e MBR ( Membrane di Ultrafiltrazione). L’acqua così depurata viene utilizzata per irrigazione agricola.

La componente solida invece può essere immediatamente utilizzata come biomassa in un processo termico ( combustione o pirolisi) o come matrice per un rapido processo di compostaggio.

 

5) UTILIZZO DELL’ESTRATTORE NELLE STAZIONE DI TRASBORDO FORSU E NEGLI IMPIANTI DI COMPOSTAGGIO

 

Il processo descritto può anche trovare applicazione in diversi casi caratterizzati da problematiche particolari.

Attualmente si sta applicando in un progetto sottoposto a VIA e richiesta di AIA in un impianto di trasferenza e trasbordo della FORSU localizzato a Brindisi e di potenzialità 45.000 tonnellate/anno.

Infatti la separazione ottenuta dall’e.c.o.PR3 consente di eliminare sostanze improprie nei rifiuti organici destinati al compostaggio. Inoltre, l’efficienza del processo di estrazione del liquido, che supera il 50% in peso del totale della FORSU trattata, riduce notevolmente i costi di trasporto e di conferimento agli impianti di compostaggio. La componente fangosa può poi essere utilizzata facilmente in codigesitone anaerobica con i fanghi dei depuratori nei digestori anaerobici già presenti negli stessi depuratori.

Una seconda applicazione è stata sperimentata presso l’impianto di compostaggio di Piteglio (PT) di proprietà della società Sistemi Biologici srl. Tale impianto da anni è fonte di maleodoranze che interessano i paesi confinanti di Bagni di Lucca e di Piteglio. L’utilizzo dell’estrattore ha dimostrato che la matrice da compostare, con minore componente volatile, non emette tali maleodoranze e richiede tempi di stabilizzazione e maturazione notevolmente inferiori a quelli attualmente previsti.

Infine, la struttura del materiale ottenuto dall’estrattore favorisce la circolazione di aria nello stesso e pertanto non richiede l’utilizzo di strutturante che riduce di fatto la potenzialità degli impianti e determina l’aumento dei costi di trattamento previsti.

Il processo, applicato in tutti gli impianti di compostaggio caratterizzati dalla stessa problematica, consentirebbe una immediata risoluzione di un problema ambientale e favorirebbe una riduzione dei costi energetici , un aumento della reale potenzialità degli stessi e una qualità notevolmente migliore del compost prodotto.

Si riporta di seguito un esempio di una prova effettuata in un impianto di selezione dei rifiuti indifferenziati (TMB Trattamento Meccanico Biologico)

 

ESPERIENZA IMPIANTO TMB

 

6) OTTIMIZZAZIONE DEI PROCESSI DI STABILIZZAZIONE DEI FANGHI DI DEPURAZIONE .

Un possibile immediato utilizzo della componente liquida estratta dall’e.c.o.PR 3 è costituito, come già accennato , dal processo di codigestione anaerobica degli stessi fanghi con la FORSU

 

(PROGETTI DI RICERCA)

 

. manuali-linee-guida-BIOGAS

 

DEPURATORE DI VIAREGGIO CICLI ALTERNATI

 

I fanghi prodotti dai depuratori non possono essere immediatamente utilizzati in agricoltura per l’elevato tenore di carbonio volatile presente negli stessi che ne determina l’alta putrescibilità

 

LINEE GUIDA FANGHI ARPA Lombardia

 

La normativa relativa all’utilizzo agronomico degli stessi prevede infatti limiti nella percentuale di Carbonio Volatile che difficilmente i fanghi non adeguatamente stabilizzati possono rispettare.

Risulta quindi necessario procedere ad una preventiva fase di trattamento che solitamente dovrebbe avvenire in digestori anaerobici.

Purtroppo però le limitate dimensioni di tali digestori e il basso valore di Potenziale Biochimico Metanigeno (BMP) dei fanghi richiede una integrazione energetica per il riscaldamento degli stessi digestori, con costi energetici non trascurabili.

Di fatto quindi tali processi di stabilizzazione anaerobica non raggiungono il risultato atteso, con conseguenti effetti sulla successiva fase di utilizzo agronomico degli stessi fanghi.

Per ovviare a tale situazione è possibile integrare il processo non con un combustibile ma con una matrice con un alto valore di BMP. Tale matrice è costituita proprio dalla frazione liquida estratta dalla FORSU che ben si adatta, anche fisicamente, ad un processo anaerobico effettuato nei tradizionali digestori presenti dei depuratori ( solitamente digestori con movimentazione a lancia e utilizzo dello stesso biogas per la movimentazione dei fanghi presenti nei digestori).

Quindi un processo di codigestione anaerobica dei fanghi con la FORSU così pretrattata consente di aumentare notevolmente la produzione di biogas e, di conseguenza , le temperature di processo che possono raggiungere anche un intervallo compreso tra 55 e 60 °C , valori di temperatura richiesti in un processo termofilo.

Il processo termofilo, se ben condotto, consente di ridurre rapidamente e drasticamente la percentuale di volatili presente nei fanghi, e quindi di ottenere fango stabilizzato e caratterizzato da valori nei limiti previsti dalla legge.

 

7) UTILIZZO AGRONOMICO DEI FANGHI MISCELATI CON CANAPULO

 

Inoltre, è possibile anche migliorare l’utilizzo agronomico di tali fanghi non ricorrendo allo spargimento sul suolo ma provvedendo a produrre ammendanti e compost di qualità.

Ciò è possibile anche senza prevedere la miscelazione degli stessi fanghi con la FORSU come viene attualmente effettuato in molti impianti di compostaggio.

La coltivazione della canapa sativa che si sta diffondendo in Italia sta determinando un notevole incremento nella produzione di canapulo, ovvero della parte legnosa della canapa

PROGETTO DI FILIERA "VALORE CANAPA"

 

Il canapulo è un ottimo strutturante per il compostaggio dei fanghi grazie alle particolari doti di assorbimento di acqua e degli odori, e pertanto l’utilizzo di una adeguata miscela di fanghi e canapulo consente di produrre, con processi rapidi e a basso impatto ambientale, ammendanti o concimi con elevate qualità agronomiche.